Pagina iniziale » Fertilia: 90 anni di storia e memoria in un mosaico di identità

Fertilia: 90 anni di storia e memoria in un mosaico di identità

La ricorrenza del novantesimo anniversario della fondazione di Fertilia, il cui anno di celebrazioni è stato avviato solennemente sabato 7 marzo 2026 durante una intensa celebrazione che si è tenuta presso il Teatro Civico di Alghero, rappresenta un momento di riflessione sull’identità di una “città di fondazione” unica nel suo genere. La cerimonia ha inteso onorare una storia complessa, iniziata con le bonifiche degli anni Trenta e rigenerata dal trauma e dalla speranza dei profughi dell’Adriatico orientale nel secondo dopoguerra. L’evento si è configurato come l’avvio di un percorso di terza rinascita, volto a trasformare la “piccola città” in un simbolo universale di resilienza e integrazione.

La bonifica e la “Piccola Ferrara” (1936)

La storia di Fertilia affonda le radici nei primissimi anni ‘30, quando l’Ente Ferrarese di Colonizzazione, guidato dal sassarese Mario Ascione, diede inizio a un’ambiziosa opera di trasformazione agraria della Nurra algherese. L’obiettivo era duplice: decongestionare le aree sovrappopolate del ferrarese e risanare territori allora insalubri e dominati dalla malaria. La città celebra oggi il traguardo dei novant’anni dalla posa della prima pietra, avvenuta simbolicamente l’8 marzo 1936. I primi coloni giunsero in Sardegna a bordo di vagoni ferroviari carichi di paglia, biciclette e poche masserizie. Gli Gnani, i Lamon, i Bolognesi, i Gatto, i Rosa, i Pigò, i Finetti, i Busi, i Govoni, i Gavioli, i Pozzati, i Peretto, i Marcomini, i Novelli, insieme ad altre decine di famiglie, si trovarono davanti a una terra deserta e paludosa, ben lontana dalle promesse iniziali di prosperità immediata. La colonizzazione coinvolse centinaia di persone, uno degli obiettivi dei progetti della Città di Fondazione di Fertilia è quello di contribuire all’integrazione di questi elenchi e alla condivisione di memorie e dei documenti sparsi in archivi privati e presenti negli archivi ufficiali, aiutando a completare il mosaico della storia di Fertilia.

La lotta quotidiana contro la zanzara anofele segnò un’intera generazione: i bambini venivano curati con dosi massicce di chinino per contrastare febbri altissime, mentre le donne cercavano di ricreare un senso di casa in un ambiente estraneo, spesso piangendo in silenzio per la nostalgia del “continente”. Nonostante le avversità, questi pionieri riuscirono a impiantare un sistema agricolo moderno, portando con sé dialetti e tradizioni culinarie — come i cappellacci alla zucca e i cappelletti — che ancora oggi sopravvivono come retaggio culturale nel cuore della Sardegna.

La rinascita: il 1947 e l’arrivo degli Esuli

Se il 1936 segna la nascita urbanistica di Fertilia, il 1947 ne rappresenta la nascita dell’anima. Con la fine della Seconda Guerra Mondiale e la cessione dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia alla Jugoslavia, migliaia di italiani furono costretti a un esodo di massa per sfuggire alle persecuzioni e ai massacri delle foibe. Fertilia, le cui architetture razionaliste erano rimaste incomplete a causa del conflitto, divenne il “porto sicuro” per centinaia di famiglie di esuli.

L’incontro tra i coloni agricoli del ferrarese e i profughi giuliano-dalmati (marinai, artigiani e intellettuali provenienti da Pola, Fiume, Zara e Rovigno) generò un mosaico sociale senza precedenti. L’integrazione si fondò sulla condivisione del lavoro e della povertà. Gli esuli trovarono in Sardegna la libertà che avevano perduto nelle terre d’origine, come ricordato dalla testimone Marisa Brugna, per la quale l’arrivo a Fertilia dopo oltre 10 anni di campi profughi fu “una cosa stupenda” che le permise di sentirsi finalmente libera.

Un atto di riconoscimento Nazionale

L’evento di sabato 7 marzo al Teatro Civico ha reso omaggio a questo lungo percorso. La serata, aperta dall’Inno Nazionale eseguito dal Maestro Domenico Balzani ed i brani sardi del Coro Baratz, ha visto la partecipazione di numerose autorità. Il Sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, ha definito Fertilia un “esempio concreto di integrazione e accoglienza reciproca”, sottolineando come la città sia oggi un presidio di pace.

I messaggi istituzionali dell’Assessora regionale Desirè Manca e del Ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone hanno ribadito il valore del sacrificio della comunità per la storia d’Italia. Un momento di particolare commozione è stato il tributo alle sei “Ambasciatrici di Fertilia” (Marisa Brugna, Norma Gnani, Maria Dolores Silanos, Maria Del Caro, Isetta Squizzato e Francesca Marras), donne che hanno preservato l’identità e la memoria della borgata attraverso i decenni. La cerimonia si è conclusa con uno scambio simbolico di doni tra Fertilia e le sue “città amiche”, tra cui Gorizia, Ferrara, Trieste, Arborea e Tresigallo.

Verso il futuro: la Stele, il cineteatro e la digitalizzazione della Memoria

Le celebrazioni sono proseguite, domenica 8 marzo, con un gesto dal forte valore simbolico: l’inaugurazione di una stele commemorativa sul Lungomare Rovigno. Questo monumento, disegnato dall’Architetto e Designer Giulio Iacchetti, rappresenta un segno permanente dedicato al percorso che va dalla bonifica alla rinascita, unendo idealmente le sponde dell’Adriatico con quelle della Sardegna.

Un gesto simbolico cui è seguita la messa a dimora di una mimosa, sulle cui radici è stata posta la terra portata dai rappresentanti delle città di Gorizia, Trieste, Ferrara, Tresignana, dai rappresentanti degli esuli giuliano dalmati e dal rappresentante delle comunità italiane dei “rimasti”, che ancora oggi vivono in Croazia e Slovenia.

Un tassello di questa narrazione culturale è rappresentato dal film Rotta 230 – Ritorna la Terra dei Padri, prodotto da Gianluca Vania Pirazzoli per Time Multimedia con la regia di Igor Biddau. L’opera ripercorre in senso inverso la rotta solcata nella primavera del 1948 dai 13 pescherecci che condussero 53 famiglie di esuli a Fertilia, intrecciando testimonianze storiche e racconti di resilienza che documentano il legame mai spezzato con l’Istria, Fiume e la Dalmazia. Il film, proiettato anche a Milano nel febbraio 2026 in occasione del Giorno del Ricordo, sottolinea la trasformazione dell’esilio in una nuova opportunità di vita. Il film infatti è stato proiettato per le scuole della città di Alghero, per far conoscere agli studenti una storia ancora nascosta e per tanti sconosciuta.

Parallelamente alla conservazione fisica dei monumenti, Fertilia guarda al futuro attraverso l’Ecomuseo Egea e i suoi progetti digitali come “Bora“, “Zent” e “Memory Department“, che utilizzano la realtà aumentata e l’archiviazione multimediale per tramandare le storie degli abitanti alle nuove generazioni. Grazie a queste iniziative e al riconoscimento del Presidente Mattarella, che ha nominato Giulio Marongiu Commendatore della Repubblica, la storia di Fertilia è oggi stabilmente parte del patrimonio di memoria nazionale italiana.

Le celebrazioni per i 90 anni avranno tuttavia un importante sviluppo anche nei prossimi mesi.

Infatti domenica 31 maggio si terrà una ciclopedalata che cingerà, simbolicamente, il perimetro della Bonifica della Nurra algherese avviata dall’Ente Ferrarese di Colonizzazione negli anni ’30. A bordo di una bicicletta, emblema e simbolo della comunità ferrarese e veneta giunta in quegli anni, i partecipanti percorreranno circa 32 chilometri tra poderi, macchia mediterranea e panorami mozzafiato, raggiungendo le borgate di Maristella, Guardia Grande, Santa Maria la Palma, la chiesetta campestre di Sant’Antonio Abate a Gutierrez per poi terminare la loro passeggiata nuovamente a Fertilia, che di questa grande opera fu il fulcro. Un evento al quale sarà presente il Ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi che, mostrando un grande affetto per la nostra terra, ha voluto sostenere questo progetto.

Nel mese di giugno sarà poi inaugurata una mostra fotografica all’aperto, che rimarrà aperta al pubblico fino a fine estate, che racconterà la nascita di Fertilia, lo sviluppo del suo territorio e la grande forza delle donne che sono state le principali artefici di questa rinascita.

Le celebrazioni si concluderanno quindi con un importantissimo evento sulle Città di Fondazione, al quale parteciperanno i rappresentanti di tante cittadine dell’Agro Pontino, della Pianura Padana e di altre zone d’Italia e della Sardegna, nell’ambito del quale verranno presentati un libro ed una docufiction che sono stati realizzati appositamente per questa importante celebrazione.

Fertilia, grazie al Comune di Alghero ed al Governo, che per il tramite della Struttura di Missione per gli Anniversari di Interesse Nazionale ha sposato il progetto, celebrara il suo 90° compleanno insieme alla sua comunità, presentandosi all’esterno con tutte le sue caratteristiche migliori e con la ricchezza che le deriva dalle diverse comunità che in essa hanno saputo fare sintesi, costruendo un vero esempio di integrazione ed inclusione, che dovrebbe essere un valore autentico da far conoscere alle nuove generazioni.

Il prossimo appuntamento è quindi per il 31 maggio, per conoscere da vicino la nostra storia e per trascorrere insieme una giornata di sport, di amicizia e di cultura.

Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo
Google Photo