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Fertilia, specchio di una memoria da salvare: un appello per la rinascita

Fertilia non è solo un luogo, è un simbolo. È la storia di una fondazione, di una bonifica e di un’accoglienza che ha segnato l’identità della nostra comunità. Nata come centro rurale, ha saputo diventare casa per gli esuli giuliano-dalmati, intrecciando la sua architettura razionalista con le vite di chi cercava una nuova speranza. Quel legame, scolpito nelle piazze, negli edifici e sul lungomare, è oggi un patrimonio che abbiamo il dovere di proteggere.

Eppure, chi passeggia oggi per le vie di Fertilia non può fare a meno di notare le ferite del tempo e dell’incuria. Accanto alla vitalità delle nostre associazioni e delle attività commerciali, emergono i segni di un degrado che rischia di offuscarne la bellezza e il valore storico. Edifici che hanno accolto le prime famiglie, dettagli architettonici unici, spazi comuni che un tempo erano il cuore pulsante della comunità, oggi chiedono a gran voce la nostra attenzione.

Non si tratta di una sterile lamentela, ma di un grido d’allarme che si leva da più parti della nostra comunità. Un appello recente, ripreso anche dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), ha sottolineato come la salvaguardia di Fertilia sia un “dovere civico” che trascende ogni appartenenza. È la presa di coscienza che perdere i pezzi della nostra storia significa smarrire una parte di noi stessi.

Preservare Fertilia non significa solo restaurare degli edifici, ma vuol dire custodire i valori che essa rappresenta: la resilienza, l’inclusione e la capacità di costruire un futuro partendo da radici profonde e diverse. Significa onorare la memoria di chi ha costruito questa borgata e, allo stesso tempo, consegnare alle nuove generazioni un luogo vivo, funzionale e ricco di significato.

La nostra comunità è tutt’altro che rassegnata. Lo dimostrano le numerose iniziative del Comitato di Quartiere, del Centro Commerciale Naturale, del Comitato Festeggiamenti di San Marco e dell’Ecomuseo EGEA. Progetti come la digitalizzazione degli archivi storici e gli eventi culturali che animano le nostre piazze testimoniano una volontà forte di guardare al futuro.

È necessario, però, che questa energia trovi un sostegno concreto e condiviso. Facciamo appello a tutte le istituzioni, dal Comune di Alghero alla Regione Sardegna, affinché si facciano carico, insieme a noi cittadini, di un progetto di riqualificazione serio e strutturato. Un progetto che non solo restauri, ma che rigeneri, che crei nuove opportunità e che renda Fertilia un modello virtuoso di conservazione del patrimonio storico e di sviluppo sostenibile.

Salviamo Fertilia non per nostalgia del passato, ma per l’amore che abbiamo per il suo futuro. Un futuro in cui la sua storia unica possa continuare a essere fonte di ispirazione e motivo di orgoglio per tutti noi.