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Trieste e Fertilia: un abbraccio attraverso il mare

Il 15 maggio 2026 resterà inciso negli annali della nostra comunità come il giorno in cui la distanza geografica tra l’Adriatico e il Tirreno si è definitivamente annullata. Con la solenne intitolazione dello “Squero Fertilia – Città Giuliana di Sardegna”, situato nel cuore di Barcola a Trieste, si è celebrato un legame identitario e storico che affonda le sue radici nel coraggio, nell’esodo e nella fratellanza.

Il Ritorno a casa

Vedere il nome di Fertilia a pochi passi dalla celebre statua della “Mula” (o Sirenetta) non è un semplice atto di toponomastica. È il riconoscimento di una storia iniziata nel 1947, quando migliaia di esuli istriani, fiumani e dalmati trovarono in Sardegna non solo un rifugio, ma una nuova patria. Oggi, Trieste riconosce ufficialmente Fertilia come una sua propaggine, una “città giuliana” che ha saputo mantenere viva la lingua, le tradizioni e il cuore delle terre d’origine.

“Un ringraziamento carico di commozione va alla nutrita delegazione di cittadini arrivata direttamente dalla Sardegna. Diversi di loro hanno autofinanziato interamente il proprio viaggio, affrontando spese e fatiche pur di essere presenti. Questo gesto di puro attaccamento alle radici è la testimonianza più limpida di quanto questo legame sia viscerale e indissolubile.”

I nostri ringraziamenti

Vogliamo esprimere la nostra gratitudine alle istituzioni che hanno reso possibile questo traguardo storico:

  • Al Comune di Trieste e al Sindaco Roberto Dipiazza, per aver accolto Fertilia nel “salotto buono” della città, dimostrando una sensibilità straordinaria verso la storia dell’Esodo.
  • Al Comune di Alghero e al Sindaco Raimondo Cacciotto, la cui presenza ha ribadito il valore dell’accoglienza sarda, una terra che ottant’anni fa aprì le braccia ai nostri padri.
  • All’Assessore Michele Babuder, promotore instancabile di questa iniziativa, e a tutte le autorità regionali e comunali che hanno sostenuto il progetto.
  • All’Assessore Raniero Selva: per il costante impegno istituzionale e operativo nella valorizzazione ambientale e identitaria del borgo di Fertilia.
  • All’Assessore Pierpaolo Roberti: per aver sostenuto con forza, a livello regionale, il valore istituzionale e identitario di questo legame, garantendo che la memoria dell’Esodo resti un pilastro fondamentale delle politiche del Friuli Venezia Giulia.
  • A Dyego Tuljak, membro della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana: la sua partecipazione è stata fondamentale per rappresentare il legame indissolubile con le comunità italiane autoctone rimaste in Slovenia e Croazia, unendo idealmente chi è partito e chi è rimasto.
  • A tutti i giornalisti e cronisti che hanno documentato l’evento, permettendo alla nostra voce di arrivare ovunque.

L’evento sui media

L’intitolazione ha ricevuto una copertura mediatica capillare. Di seguito i link diretti ad alcuni articoli e servizi video:

Uno ‘squero’ per il futuro

Lo squero è storicamente il luogo dove le imbarcazioni vengono riparate per tornare a navigare. L’intitolazione di questo spazio a Fertilia simboleggia una memoria che non si ripiega su se stessa, ma che si rigenera per affrontare nuove sfide: scambi culturali, turismo delle radici e una fratellanza che continuerà a viaggiare sulle rotte tracciate dai nostri antenati.

Lo Staff di Fertilia.org